Category: Cucina

La cappa super silenziosa | Siepe Sempreverde Prezzi

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La cappa super silenziosa

La cucina può essere considerata un luogo rumoroso per la presenza di numerosi elettrodomestici: frigorifero, forno, ma soprattutto lavastoviglie e cappa, che quando sono in funzione possono anche coprire il suono di campanelli, citofoni o telefoni creando innegabili disagi. Per quanto riguarda le cappe, i nuovi modelli supersilenziosi risolvono il problema riducendo l’inquinamento acustico di ben 13 decibel rispetto ai modelli più tradizionali. Producono in pratica lo stesso suono del fruscio della carta, rendendo la cucina un luogo più confortevole e piacevole in cui preparare manicaretti. Fino a 55 dB(A) di potenza sonora sviluppata, la cappa non disturba chi si trova nel locale. Alcuni di questi apparecchi silenziosi sono dotati di una tecnologia capace di combattere il rumore attraverso la trasformazione del suono: dopo aver registrato il rumore direttamente dalla fonte, creano una forma d’onda contraria che cancella quella originale, annullando quindi ogni percezione acustica. Grazie a un microfono interno, il segnale acustico originale viene misurato e decodificato in modo da emettere un output in controfase che, con un cambio della frequenza sonora verso i toni bassi, rende il rumore percepito meno fastidioso.

L’installazione dei climatizzatori | Porte Scorrevoli Vetro Esterno Muro

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L’installazione dei climatizzatori

Perché il clima sia uniformemente fresco, l’ideale – ovviamente – sarebbe poter sistemare in ogni stanza uno split (a parete, a pavimento o a soffitto) oppure realizzare un impianto in grado di diffondere l’aria in tutta la casa. Per la realizzazione di un impianto di climatizzazione fisso, con unita? interne ed esterne, e? sempre necessario affidarsi a un professionista che fornisce la certificazione del lavoro effettuato. A tal proposito e? bene ricordare che, per legge, l’installazione puo? essere eseguita esclusivamente da un tecnico abilitato, cioe? in possesso del cosiddetto “patentino frigoristi” secondo le certificazioni F-Gas. I passaggi fondamentali sono tre. 1 Installare l’unita? esterna, sul balcone o in facciata, in una posizione priva di ostacoli nel raggio di 15 cm, protetta da agenti atmosferici e accessibile per la manutenzione. Occorre tenere conto, se l’edificio e? di pregio o in un centro storico, di eventuali tutele artistiche e paesaggistiche. Meglio installare supporti antivibrazione per ridurre la trasmissione di rumore alle pareti. 2 Dall’unita? esterna partono le tubazioni del climatizzatore che devono essere portate fin dentro l’abitazione per collegarle allo split interno. E? inoltre necessario effettuare l’allacciamento elettrico attraverso una conduttura dedicata. 3 Dopo un’attenta progettazione, le unità interne a parete vanno installate in alto ad almeno 10 cm dal soffitto e dalla parete laterale. Il flusso dell’aria non deve essere ostacolato da mobili o tendaggi. Dopo aver collegato le tubazioni si può procedere con il collaudo. Per un buon risultato, va inserita un’unita? interna per ogni stanza da climatizzare: un sistema multisplit puo? risultare piu? costoso, ma permette una migliore efficienza rispetto a tanti monosplit indipendenti, con riduzione dei consumi in caso di utilizzo simultaneo di piu? elementi. Conviene sempre diffidare della soluzioni troppo economiche che non offrono adeguate garanzie. Per l’installazione occorre calcolare almeno il 40% del prezzo dell’apparecchio. Fonte: Mitsubishi – Lo schema mostra, nella stessa abitazione, diverse tipologie di apparecchi installabili: 1 Split a parete – 2 Sistema canalizzabile – 3 Climatizzatore a soffitto – 4 A pavimento – 5 A cassette Le tipologie Split a parete: coprono il 90% del mercato residenziale. Tutti gli impianti di climatizzazione fissi sono costituiti da due elementi separati.: gli split (unità interna) che distribuisce l’aria fresca e sottrae il calore dall’ambiente (oppure lo riscalda in inverno) e l’unità esterna, che produce il freddo e disperde il calore all’esterno. Quando si parla quindi di monosplit e multisplit la differenza sta nel numero di unità interne dell’impianto. A pavimento: Questi modelli sono dotati di un’unità esterna e di unità interna che, simile a un radiatore, viene installata a terra (in genere nel sottofinestra). Il flusso dell’aria va dal basso verso l’alto ma si può orientare grazie a lamelle regolabili. Climatizzatori a cassetta: Adatti per climatizzare grandi spazi, si posizionano sempre nel controsoffitto, evitando in tal modo ingombri eccessivi e dispositivi a vista. Inoltre, l’aria, provenendo dall’alto si diffonde in maniera omogenea e uniforme nell’ambiente. Sono adatti per climatizzare grandi spazi. Sistemi canalizzati: L’aria viene distribuita da una rete di canali e da diffusori collocati nei vari ambienti: l’impianto è caratterizzato da condotti per la distribuzione posizionati in genere nel controsoffitto, mentre il motore è installato all’esterno. Modelli portatili: Sono compatti, costituiti da un unico blocco e dotati di ruote; non richiedono un impianto ma solo il collegamento alla presa elettrica. Vanno posizionati vicino a una finestra, in modo da poter collegare con l’esterno il tubo di scarico dell’aria calda. I più potenti possono raffrescare un ambiente fino a 40 mq. Leggi anche: Good Design Award 2016 per il climatizzatore senza unità esterna di Olimpia Splendid Ventilatori da soffitto, da tavolo, da terra: trova quello adatto a te Climatizzatori fissi: comfort termico con la massima praticità d’uso Il “bello” dei climatizzatori Mitsubishi Electric: il design, oltre a fresco e risparmio energetico…

Pulire i materassi: scegli l’apparecchio giusto | Scale Interno Casa

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Pulire i materassi: scegli l’apparecchio giusto

Pulire i materassi correttamente è importante quanto utilizzarli nel modo giusto. Purtroppo, si sa, può contenere fino a 2 milioni di acari della polvere. Il numero di persone sensibili è in costante aumento: sono circa 300 milioni gli individui nel mondo che soffrono di asma di cui circa tra i 200 e i 250 milioni in particolare di allergie (fonte World Allergy Organization, White Book on Allergy, 2013).

Macchine del pane: per sfornare prodotti con ingredienti selezionati da noi | Lavello Cucina Fragranite

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Macchine del pane: per sfornare prodotti con ingredienti selezionati da noi

Le macchine per fare il pane sono di facile utilizzo perchè fanno automaticamente tutto: mettendo infatti nel contenitore acqua, farina, lievito e sale e avviando il programma, procedono automaticamente a impastare, lasciare lievitare al caldo, rimpastare e cuocere. Si possono scegliere di diverse capacità: in genere si riesce a preparare in una sola volta una quantità di pane che va da mezzo chilo a un 1,8 chilogrammi. Ci sono apparecchi con pochi programmi e altri che ne hanno addirittura 20: quelli comuni alla maggior parte degli apparecchi sono per le funzioni pane bianco, rapido, integrale e solo impasto (utile per fare la pasta della pizza). Alcuni consentono addirittura di preparare la marmellata. Grazie al timer, la maggior parte dei modelli può programmare una partenza ritardata per far lavorare la macchina di notte sfruttando anche le tariffe energetiche più basse e avere il pane caldo pronto al risveglio. Solitamente con l’acquisto della macchina per il pane sono compresi una serie di utensili, come cestelli, ricettari e spesso anche un misurino per le dosi degli ingredienti da utilizzare. I costi non sono mai altissimi: si va da poco meno di 100 euro, fino a 300 per quelle più professionali.

Elettrodomestici da chef: come attrezzare al meglio la cucina | Cassettiera Mercatone Uno

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Elettrodomestici da chef: come attrezzare al meglio la cucina

Sei lo chef di casa? Forse ti servono degli elettrodomestici da chef per migliorare le tue prestazioni! Sull’onda del crescente interesse mediatico per il buon cibo e per le raffinate e sofisticate ricette per prepararlo, e del successo di programmi tv che presentano gare tra aspiranti chef, ti proponiamo con l’aiuto di Giorgio Giorgetti, giornalista e “chef a domicilio” (cucinodite.it), suggerimenti e consigli utili e una selezione di “elettrodomestici da chef”, che ti permetteranno di attrezzare la tua cucina come quella di un cuoco professionista. Piano cottura a gas È ancora il più utilizzato, anche in una cucina da chef. Vari i punti a favore: è economico, di facile utilizzo e la regolazione è istantanea. Per un cuoco, il principale vantaggio offerto da questi tipi di piani cottura è la regolazione istantanea della fiamma. Seguito dalla possibilità di utilizzare qualunque tipo di recipiente, anche non in metallo. Funzionano anche in caso di black-out elettrico (tranne i modelli con accensione e gestione elettronica, nei quali si interrompe anche il flusso di gas quando non c’è corrente).I vecchi modelli erano accusati di disperdere eccessivamente calore. Quelli attuali, invece, hanno spesso bruciatori ad alta efficienza e potenti: a tripla o addirittura quadrupla corona: scaldano in tempi brevi, riducendo il consumo di gas, e le cotture sono più uniformi. Piano cottura a induzione Con questo tipo di piani cottura non si verificano dispersioni di calore, che viene trasmesso solo dove serve, cioè direttamente alla pentola. Il primo vantaggio per un cuoco è che tutto cuoce più velocemente. Per portare a 100 °C un litro d’acqua bastano 3 minuti, a differenza dei 6 necessari con un modello a gas. Sono molto sicuri: niente fughe di gas, niente scottature se si tocca la piastra. Per contro, se si utilizzano 3 zone cottura simultaneamente, il comune contatore da 3 kW potrebbe non essere sufficiente. Alcuni modelli hanno però sistemi di autoregolazione, che evitano questo inconveniente, ma gli stessi produttori consigliano di richiedere un contratto d’energia elettrica con potenza superiore, dai 4,5 ai 6 kW. Se si esclude il costo, spesso elevato, l’induzione potrebbe essere l’ideale per uno chef. Che però dovrà mettere in conto di utilizzare solo pentole con fondo ferroso o in acciaio, rinunciando quindi a tegami in rame, alluminio e terracotta. Specializzati e free Non è necessario rinunciare a uno per l’altro: con i cosiddetti elementi “domino” è possibile comporre a piacere il proprio piano cottura. Elementi indipendenti possono essere utilizzati in aggiunta o in alternativa ai normali piani cottura, sia a gas sia a induzione, il cui limite è di avere una configurazione predefinita, che spesso non soddisfa le esigenze di un cuoco. Larghi in genere 30 cm l’uno, possono essere semplici “fuochi” in più, a gas (magari ultrarapidi, a tripla corona), elettrici o a induzione, oppure dedicati a cotture speciali. Tra quelli che possono interessare un appassionato di cucina: Bruciatore o piastra per wok : il primo, presente sui fornelli a gas, è dotato di un elemento centrale di grandi dimensioni e potenza elevata, progettato per l’utilizzo con gli omonimi tegami; il secondo, a induzione, è un elemento concavo che ospita la tradizionale pentola della cucina cinese. Teppan Yaki: per i piatti della cucina giapponese, è una piastra liscia in metallo su cui viene cotto direttamente il cibo, servendosi di apposite spatole.Friggitrice: è di tipo professionale e può valerne la pena se la si utilizza spesso, altrimenti può essere egregiamente sostituita da un buon apparecchio freestanding. Clicca per vedere full screen gli elettrodomestici da chef – Più sotto, le foto con didascalia La collezione Frames di Franke prevede elementi in cristallo nero o champagne con cornice in acciaio inox. Il piano cottura a induzione è a 4 zone, di cui una flessibile, adatta a pentole di grandi dimensioni; misura 86 x 45,8 cm e costa 2.500 euro. www.franke.it È composta da 3 moduli accostati la zona cottura FPK 5114 TC BK di Fulgor: piastra Teppan Yaki (2.300 euro) cappa integrata nel top (1.850 euro) e piano a induzione a due zone (1.100 euro). www.fulgor-milano.com Il Piano a Segmenti di Bertazzoni, in 6 possibili configurazioni, è qui proposto con un fuoco a gas per wok, una piastra Teppan Yaki e un piano a induzione a 2 zone. Misura L 90 x P 52 cm; Iva esclusa, costa 2.799 euro. www.bertazzoni.com L’isola della cucina Axis 012 di Zampieri, con ante in laccato titanio opaco e piano di lavoro in quarzo, è attrezzata con zone cottura componibili liberamente: a gas, di cui una per wok, e a induzione. Una base da L 60 x P 56 x H 83 cm, Iva esclusa, costa 300 euro. http://zampiericucine.it Forno a vapore Preserva le qualità dei cibi ed esalta il sapore delle pietanze. Più costoso del comune forno elettrico, può valere la spesa se si vogliono ottenere risultati paragonabili a quelli professionali. Può essere abbinato alla cottura sottovuoto. Sul mercato ne esistono vari tipi, da quelli esclusivamente a vapore a quelli che sono anche multifunzione. Vaporizzano l’acqua contenuta in un serbatoio laterale e che viene scaldata da una caldaia. Per uno chef, ciò che conta è la possibilità di regolazione: in caso contrario non sarebbe diverso da una vaporiera e sarebbe inutilizzabile per un tipo particolare di cottura, quella a bassa temperatura, che deve avvenire a gradazioni inferiori a quella dell’ebollizione dell’acqua. Perché la cottura a bassa temperatura? Un cibo può essere cotto tanto più velocemente, quanto più alta è la temperatura. Ma superare di molto i 100-150 °C intacca le caratteristiche organolettiche di un alimento e la sua consistenza. Qualità che si possono invece preservare se si cuoce per un tempo più lungo, ma a una temperatura più bassa. Questa possibilità è offerta proprio dal forno a vapore, che può essere regolato tra 30 a 100° C (ma ne basterebbero al massimo 80 °C). Per ottenere il massimo, però, i cuochi professionisti sigillano prima i cibi sottovuoto, in un apparecchio “a campana”, che elimina il 99% dell’aria. Quest’ultima, infatti, è un pessimo conduttore di calore: togliendola si cuoce in maniera più uniforme. Inoltre, ciò consente di non disperdere liquidi, aromi e sapori, che rimangono ben conservati nell’involucro. Risultato: le pietanze sono morbide, succose e saporite e conservano qualità nutritive e vitamine. I forni a vapore in commercio sono solitamente abbinati a un cassetto per il sottovuoto, una vera macchina di tipo professionale, con un costo che parte da 1.500 euro. Gli armadi della cucina Way di Snaidero hanno ante in rovere a scomparsa. Contengono forno tradizionale e a vapore e sono organizzati con un sistema flessibile di contenitori e utensili. www.snaidero.it Dopo aver realizzato il sottovuoto nell’apposito cassetto, il forno della Serie 400 di Gaggenau cuoce i cibi a vapore, a temperature comprese tra 50 °C e 95 °C; è inoltre anche possibile arrostire e grigliare. www.gaggenau.com Il forno a vapore con cotture combinate XL DGC 6800 di Miele può essere abbinato a un cassetto per la realizzazione del sottovuoto (mod. EVS 6214). La temperatura è regolabile tra 40 e 100 °C. Il solo forno, Iva esclusa, costa 4.599,40 euro. www.miele.it L’abbattitore Strumento indispensabile per un professionista, permette di non vanificare le cure dedicate nella preparazione del cibo seguendo il metodo sottovuoto+bassa temperatura. Perché venga preservata la qualità delle pietanze che si intende conservare, è necessario abbassarne molto velocemente la temperatura. In un ristorante, l’abbattitore è indispensabile proprio perché permette di mantenere un alimento in frigo per 15 giorni o in freezer per almeno 6 mesi, senza nessuna perdita di qualità. Oggi esistono in commercio macchine più piccole e pratiche di quelle professionali, sia da incasso sia di tipo freestanding, pensate proprio per un utilizzo domestico, anche se i prezzi non se ne discostano molto. Che cos’è L’abbattitore è un apparecchio in grado di portare nel giro di poco tempo una pietanza appena tolta dal fuoco alla temperatura ideale per poterla riporre in frigo (4 °C) oppure dalla temperatura ambiente a -18 °C, preservandone le caratteristiche organolettiche e garantendo l’igiene. Più nel dettaglio, le principali funzioni di questo elettrodomestico sono: Abbattimento positivo. Consente di abbassare la temperatura delle pietanze da 95 a 3 °C: viene così provocato un vero e proprio choc termico che inibisce la proliferazione dei batteri, permettendo agli chef di lavorare in massima sicurezza, rispettando le norme igieniche. Abbattimento negativo. Corrisponde al processo di surgelazione, grazie al quale è possibile abbassare la temperatura dei cibi a -18 °C in meno di 240 minuti, ottenendo così la micro cristallizzazione dell’acqua e preservando le molecole del prodotto. Rigenerazione. Il cibo viene riportato a temperatura ambiente – come se non fosse mai stato messo in freezer – oppure a quella ideale per essere consumato, come appena cucinato. Cottura a bassa temperatura. È una possibilità offerta da alcuni abbattitori ed è del tutto simile alla cottura in forno a vapore. Altre funzioni accessorie sono quella di lievitazione e di fermentazione dello yogurt. In un’unica colonna, Chef Touch di KitchenAid include: abbattitore con 2 modalità di raffreddamento, forno a vapore a bassa temperatura e macchina per il sottovuoto. www.kitchenaid.it Da caldo a freddo L’abbattitore inserito nella colonna offre una funzione di raffreddamento soft, graduale, ideale per cibi delicati e dolci da forno, e una hard, rapida, indicata per carne, primi piatti o zuppe. Oltre alle funzioni di base, l’abbattitore Fresco di Irinox può anche cuocere a bassa temperatura, raffreddare velocemente le bevande, facilitare la panificazione e produrre yogurt. Misura L 56,4 x P 36,2 x H 40 cm e costa 1.500 euro. www.irinox.com/it Differenza tra congelamento e surgelazione Il congelamento è il classico procedimento casalingo per conservare a bassa temperatura i cibi. Poiché, però, occorre parecchio tempo per raggiungere i -18 °C, l’acqua fa in tempo a fuoriuscire dalle cellule del cibo, formando cristalli di ghiaccio piuttosto grossi. Quando si scongela l’alimento, questi si sciolgono e l’acqua si perde, portando via con sé, di conseguenza, profumi, sapori e sostanze nutritive. Per questo motivo i congelati casalinghi non hanno quasi mai le stesse caratteristiche dell’alimento fresco. La surgelazione, al contrario, permette al cibo di raggiungere molto velocemente i 18 °C: il processo così repentino impedisce all’acqua di fuoriuscire dalle cellule e di aggregarsi in cristalli grossi. Quelli che si formano sono infatti finissimi: non rompono quindi le strutture cellulari e, soprattutto, non si sciolgono disperdendosi nel piatto. Il cibo, una volta riportato a temperatura ambiente (“rigenerato”) è identico a quello fresco. Macchine per il sottovuoto Più economiche di quelle professionali, offrono prestazioni adeguate a un utilizzo domestico. Nell’acquisto occorre considerare il valore di vuoto che si può ottenere, cioè quanta aria riescono a eliminare, e la presenza di funzioni aggiuntive. Quello che viene realizzato nella ristorazione e attraverso il cassetto abbinato al forno a vapore è denominato sottovuoto spinto: significa che l’aria viene totalmente eliminata (fino al 99%). In una cucina domestica, e comunque per ottenere risultati semiprofessionali, si possono utilizzare strumenti che riescono a togliere fino al 90% d’aria, detti macchine per il sottovuoto ad aspirazione controllata. Più la percentuale è alta, maggiore è la qualità dell’apparecchio. A differenza degli elettrodomestici professionali, l’involucro in cui dev’essere realizzato il vuoto sta all’esterno dell’apparecchio, di solito in un sacchetto oppure in appositi barattoli, che permettono di pompare aria senza aspirare eventuali liquidi. Oltre alle funzioni di base, alcuni modelli prevedono cicli speciali: per alimenti secchi, umidi, delicati, per marinare. Il sottovuoto ottenuto è indicato sia per la conservazione dei cibi, sia per la cottura a bassa temperatura, con il forno a vapore o con strumenti alternativi quali il “roner”. Fondamentale è usare le apposite buste goffrate e non i normali sacchetti per surgelati.Il sottovuoto ottenuto è indicato sia per la conservazione dei cibi, sia per la cottura a bassa temperatura, con il forno a vapore o con strumenti alternativi quali il “roner”. Fondamentale è usare le apposite buste goffrate e non i normali sacchetti per surgelati. Con doppia pompa ad alta potenza, la macchina Maxima 2 Magic Vac di Flaem prevede un programma specifico per marinare i cibi in breve tempo. Misura 44 x 24 x H 11 cm e costa 190 euro. www.flaemnuova.it Il sistema SousVide di SousVide Supreme è composto da una macchina per il sottovuoto e un roner per la cottura a bassa temperatura (30-99 °C). Costano rispettivamente 134 e 472 euro. www.sousvidesupreme.com Il roner: un buon compromesso La soluzione rappresentata dal forno a vapore e dal cassetto per il sottovuoto per la cottura a bassa temperatura, per quanto professionale, è molto costosa e non alla portata di tutti. Con qualche rinuncia, può però essere sostituita da una buona macchina per sottovuoto ad aspirazione controllata abbinata a un roner. Quest’ultimo è un apparecchio che serve a realizzare un vero e proprio bagno termostatico, una sorta di sofisticato bagnomaria. l Il sistema si compone di una vasca, in cui va inserita l’acqua, una resistenza elettrica, che la scalda, e un termostato, che la porta e la mantiene alla temperatura voluta. Di solito è anche presente un timer. Come si usa Per prima cosa, è necessario effettuare il sottovuoto, con qualsiasi tipo di apparecchio, professionale o meno. l Dopo aver impostato la gradazione tramite il display, si porta l’acqua alla temperatura desiderata, quindi si immerge l’alimento chiuso nel suo sacchetto e lo si cuoce per il tempo necessario. Terminata la cottura, si può aprire la busta e servire. In alcuni casi, soprattutto per la carne, è necessario passarla prima velocemente in padella, per dorarla in superficie. Varie tipologie Gli apparecchi più complessi sono all-in-one: hanno sia la vasca per l’acqua sia il termostato e la resistenza. Quelli più semplici, invece, sono costituiti semplicemente da un “circolatore a immersione” e possono essere usati con una qualsiasi pentola. Al momento non sono molti i punti vendita che commercializzano questi apparecchi in Italia, ma sono disponibili su molti store online. In ogni caso, il loro costo si aggira sui 150 – 500 euro. Ha capacità di 6 litri l’apparecchio 2447 di Severin per cotture a bassa temperatura (40- 99 °C). In acciaio inox, misura 44 x 29 x H 23 cm e costa 179,90 euro. www.severin.com/it Il circolatore a immersione Perfect Cook di Ardes consente di cuocere in modo preciso gli alimenti sottovuoto in acqua, a temperature tra 55 e 95 °C. Costa 199 euro. www.ardes.it Leggi anche: Lavastoviglie veloci e tecno Piani cottura a gas Forni e piani cottura facili da pulire Forni a vapore

Elettrodomestici: una dotazione “base” e low cost | Angolo Armadio

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Elettrodomestici: una dotazione “base” e low cost

Gli elettrodomestici sono apparecchi di cui nessuno può più fare a meno, anche chi comunque li usa poco perché è sempre fuori casa e spesso cena fuori. Vi proponiamo allora una selezione per una dotazione standard. Prima di tutto serve un frigocongelatore: la tipologia più diffusa sono i combinati, dotati di un reparto frigorifero sopra e di un congelatore sottostante suddiviso in cassetti; solitamente dispongono anche di due compressori autonomi, che permettono in caso di assenza prolungata, di mantenere funzionante solo il congelatore.Tra gli indispensabili, anche la lavatrice: con oblò frontale o a carica dall’alto, ne esistono da 6,5 kg, da 7 kg e addirittura di 8 kg, da privilegiare se si è abituati a fare il bucato poche volte alla settimana. La lavastoviglie, pur se per pochi coperti, è anch’essa ormai quasi sempre presente nelle case italiane, spesso anche nelle case vacanza: alcune hanno la possibilità di ridurre i consumi utilizzando un solo cestello, per risparmiare acqua, detersivo ed elettricità in caso di carico di poche stoviglie. Passando agli elettrodomestici per la cottura, il piano a gas può essere in acciaio inox, smaltato o in vetroceramica, da 30 cm, 60 cm o 70 cm e addirittura da 90 cm. Il forno elettrico multifunzione ha in genere 6-9 programmi selezionabili a seconda del tipo di alimento da cucinare. Il microonde, poi, in grado di cuocere senza un’attenta sorveglianza, si rivela prezioso anche per lo scongelamento veloce dei cibi. Gli aspirapolvere a carrello permettono di ottenere ottimi risultati, non solo per i pavimenti, ma anche per tende, divani, mobili: grazie ai numerosi accessori, possono infatti pulire ogni tipo di superficie. I ferri da stiro, soprattutto quelli a vapore con caldaia, fanno risparmiare un bel po’ di tempo e garantiscono capi perfetti sotto ogni profilo. L’erogazione del vapore può avvenire sia manualmente sia automaticamente; alcuni hanno addirittura un sistema che consente di programmarne la fuoriuscita e che, quando si appoggia il ferro, ne interrompe il flusso.

Lettori MP3 ed MP4: ti seguono ovunque, anche in casa | Tavolo Ikea Bianco

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Lettori MP3 ed MP4: ti seguono ovunque

MP3 ed MP4: tecnicamente parlando algoritmi di compressione, praticamente lettori sempre più diffusi. Fuori e dentro casa. La differenza base tra MP4 e un MP3 è che il primo è un lettore di file di immagini e video, mentre il secondo di file solo audio. Entrambi i dispositivi permettono di mantenere una riproduzione vicina agli originali e contemporaneamente un’archivio dati estremamente ricco. Una sorta di cd o un dvd multialbum e multifilm, facilmente selezionabili grazie ai modelli più moderni, che visualizzano i file presenti sull’apparecchio dentro pratiche cartelle, come su un computer.

Congelatori a cassetto | Cucine Moderne Laccate

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Congelatori a cassetto

Se si ha l’abitudine di preparare una grande scorta di pietanze da congelare o se si acquistano molti cibi surgelati è consigliabile valutare l’acquisto di un congelatore. Per un appartamento è ideale il modello ad armadio: occupa lo spazio di un frigorifero ed è suddiviso in cassetti, alcuni in materiale trasparente, altri dotati di etichette per consentire di intravedere o segnare il contenuto, e ridurre così al minimo il tempo di apertura dello sportello e il dispendio di energia. Se si vuole evitare il fastidioso lavoro di sbrinamento, si deve optare per un modello No Frost, dotato cioè di sistema che non permette il formarsi di brina e ghiaccio sulle pareti e sugli alimenti, scongiurando anche uno sforzo maggiore al motore per mantenere la giusta temperatura. I modelli dotati di superisolamento consentono di non sprecare energia e, anche in caso di black-out, il cibo viene mantenuto a temperatura per tempi più lunghi grazie a pareti spesse anche 10 cm, consentendo e una maggiore autonomia di conservazione se manca la corrente (anche di più giorni). Controllare sempre la classificazione in stelle dell’apparecchio con cui i congelatori vengono catalogati in base alla temperatura che possono garantire all’interno. Solo con quattro stelle però si riesce a mantenere gli alimenti a -25 °C e a portare in breve tempo alla congelazione cibi freschi. Per conservare al meglio l’efficienza e non far aumentare i consumi, fare una pulizia generale almeno una volta l’anno, soprattutto del condensatore, posto dietro l’apparecchio, che ha il compito di disperdere il calore prodotto.

Robot da cucina: tante funzioni in un solo apparecchio | Scaldabagno Elettrico 30 Litri

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Robot da cucina: tante funzioni in un solo apparecchio

Il robot da cucina ha tantissime funzioni. Si compra un solo apparecchio ma è come acquistarne svariati: uno sbattitore, un impastatore, un affetta verdure, una centrifuga, perché utilizzando gli accessori in dotazione si possono preparare tanti e svariati cibi in poco tempo. Gli apparecchi hanno differenti gradi di velocità da scegliere per adattare il regime di rotazione della lama al tipo di alimento ed alcuni modelli sono addirittura regolati elettronicamente. Inoltre la funzione Pulse a intermittenza, consente di mescolare per interventi brevi o di finitura particolari impasti. Il motore deve essere potente, ma alcuni modelli funzionano benissimo con soli 300 watt grazie alla presenza di un motore a trasmissione diretta (senza cinghia di distribuzione), che ne ottimizza le prestazioni garantendo un elevato risparmio energetico. Gli accessori hanno un ruolo fondamentale nella riuscita del lavoro: intercambiabili, permettono di mescolare, impastare, tagliare, sminuzzare, affettare, addirittura spremere e sono tutti lavabili in lavastoviglie. Alcuni apparecchi uniscono addirittura la funzione robot a quella di cottura, che possono comunque essere eseguite singolarmente o contemporaneamente. La regolazione della temperatura permette di cuocere diversi alimenti alla corretta temperatura, in modo più preciso rispetto alla cottura tradizionale in pentola.

Microonde: il forno che ha cambiato tutto, anche in termini di risparmio | Piante Da Siepe Crescita Veloce

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Microonde: il forno che ha cambiato tutto

I forni a microonde offrono vantaggi che le cucine tradizionali non sono in grado di dare poiché scongelano il cibo in pochi minuti e in breve tempo cucinano piatti molto ricercati. Inoltre con questo tipo di cottura non si distruggono le vitamine, le proteine, i sali minerali e i contenuti nutritivi degli alimenti e si possono cuocere anche diverse pietanze differenti contemporaneamente. Le microonde, che vengono prodotte nel forno da un tubo ad elettroni chiamato magnetron e che rimbalzano all’interno finché non vengono assorbite dal cibo, causano la vibrazione delle molecole di acqua presenti nel cibo, producendo così il calore che cuoce l’alimento. Si risparmia tempo ed energia elettrica in quanto il tempo di cottura si riduce del 50-75% rispetto a quello necessario in un forno tradizionale.